mi sapete dire cosa c'è dietro questa lastra perfettamente lucida?
Si intravvede appena dietro la lastra. E' la nuova lucidatrice per lastre di marmo a alte prestazioniLevibreton KFG.
Questa linea di lucidatura si trova da Stocchero Attilio, di Volargne (VR), una bellissima azienda nostra cliente da tanto tempo, molto soddisfatta delle due nuove Levibreton KFG.
La prima Levibreton KFG ha 9 mandrini e leviga le lastre di marmo.
La velocità massima della trave mobile arriva a 70 m/minuto.
La Levibreton KFGderivando
dal progetto della prestigiosa lucidatrice da granito Levibreton KG,
della quale riprende la struttura robusta e dimensionata per lavorare il
granitosviluppa altissime produzioni.
La seconda Levibreton KFG ha 15 mandrini e lucida perfettamente le lastre di marmo.
Le nuove Levibreton KFG in versione standard, sono disponibili con 11 e 18 mandrini.
Macchina di giugno 2010, usata e ritirata da Breton in ottimo stato "come nuova", venduta dopo essere stata revisionata da Breton, riverniciata, completamente rigommata, con 12 mesi di garanzia.
Prezzo MOLTO INTERESSANTE
Per INFO e PREZZO scrivere a mail@breton.it indicando: MULTIFILO GOLD COMBY
La Levibreton KG 4000 Flat Diamond è una macchina progettata per
spianare le lastre di granito senza calibrarle, minimizzando così il consumo di utensili
diamantati e quindi il costo di trasformazione.
L'unità di rilevamento dell’andamento della superficie
delle lastre posta prima della Levibreton KG 4000 Flat Diamond a
mezzo laser mappa la superficie della lastra individuando con
estrema precisione, grazie al fatto che la rilevazione avviene a lastra ferma,
il punto più alto ed il punto più basso della superficie.
Per ogni singola lastra i mandrini spianatori MC/6 a 6 rulli
diamantati della Levibreton KG 4000 Flat Diamond si posizionano
automaticamente (posizionamento meccanico e non pneumatico) in sequenza alle
quote di lavoro più opportune in funzione della capacità di asportazione di
ogni singolo mandrino MC/6, della distanza rilevata tra il punto più alto del
il punto più basso della superficie, e della velocità di lavoro prefissata del
nastro, dando così un contributo importante alla spianatura delle lastre.
I restanti mandrini pneumatici attrezzati con teste SG/8 a 8
settori oscillanti contribuiscono anch’essi da una migliore spianatura della
superficie grazie al maggiore diametro di lavoro di ogni singola testa (510 mm)
e agli 8 punti di appoggio/lavoro di ogni testa.
Il risultato sono lastre molto meglio spianate e
perfettamente lucidate.
È dal 1963 che Breton applica la tecnologia del vuoto e le resine strutturali al settore lapideo, con i propri impianti per la fabbricazione della pietra composita Vacuumbreton e Bretonstone (www.breton.it).
Nel 1994 per prima Breton ha realizzato un impianto automatico per la resinatura sottovuoto ad immersione in resina delle lastre di marmo rotte e/o fessurate.
Nel 1997 per prima Breton ha realizzato un impianto automatico per la resinatura sottovuoto non ad immersione delle lastre di marmo e/o granito fessurate.
Nel suo attrezzato centro ricerche Breton studia e sviluppa continuamente nuove possibilità applicative delle resine strutturali al marmo e al granito naturali. Il Know-How della Breton in tale campo è oggi un patrimonio unico ed invidiabile.
La resinatura sottovuoto: una tecnologia efficace
Grazie al vuoto la resina penetra più a fondo nelle sottili fessure della pietra, garantendo così un migliore risanamento delle lastre. Le lastre resinate sottovuoto acquisiscono una migliore lucidatura poiché ogni fessura, anche la più sottile, è riempita con la resina. Le fessure saturate di resina, inoltre, ostacolano le infiltrazioni di umidità provenienti dal piano di posa.
Breton ha brevettato e realizzato gli impianti per la resinatura sottovuoto, con spargitura della resina sulla superficie delle lastre (cioè non ad immersione in resina) di marmo e/o granito, ed ha messo a punto nel proprio centro ricerche le caratteristiche delle resine da impiegare, e i parametri del processo.
Ai propri clienti, Breton trasmette il Know-How completo per l’esercizio dell’impianto e per l’impiego delle resine, e trainizza gli operatori.
In questa immagine dimostrativa si nota come la resina, appositamente colorata di azzurro, grazie al vuoto sia penetrata profondamente nelle fessure di una lastra di marmo.
Proposte di impianto personalizzate
Breton analizza le esigenze dell’utilizzatore e di conseguenza propone la soluzione impiantistica e tecnologica più adatta, personalizzando la proposta.
Breton ha fornito innumerevoli impianti di resinatura del marmo e/o del granito, a clienti operanti in Italia e all’estero.
Gli impianti forniti comprendono sia i piccoli impianti per le necessità produttive contenute, sia i medi e grandi impianti per volumi di produzione più elevati o molto grandi.
Piccolo impianto
Medio impianto
Grande impianto
L’asciugatura delle lastre prima della resinatura
Si sono analizzate le varie tecniche per l’asciugatura delle lastre (asciugatura statica a circolazione di aria calda con deumidificazione dell’aria, asciugatura a passaggio ad aria calda, asciugatura a passaggio ad irraggiamento, asciugatura statica a radiofrequenza…), rilevandone vantaggi e svantaggi sia in termini di rendimento che di costi di esercizio.
In funzione del tipo di resina impiegata, del materiale da resinare (marmo o granito) e della capacità produttiva richiesta, Breton propone le tecniche di asciugatura più adatte.
Per l’asciugatura statica a circolazione di aria calda con deumidificazione dell’aria, Breton ha progettato speciali forni verticali a piani che assicurano una omogenea “essiccazione” di tutte le lastre inserite nel forno.
l software di gestione degli impianti di resinatura Breton
Un impianto complesso formato da molte parti, come è un impianto di resinatura lastre, può funzionare a dovere solo se è gestito da un software adeguato.
E il software di gestione è un altro fiore all’occhiello della Breton: evoluto, sviluppato con l’esperienza di molti impianti funzionanti nel mondo, con una interfaccia utente semplice ed immediata.
I particolari distintivi degli impianti Breton
Un impianto automatico di resinatura lastre è formato da un insieme di macchine ed attrezzature, che a loro volta sono costituite da singole parti e da una moltitudine di piccoli particolari. Ogni cosa deve funzionare a dovere e durare nel tempo; questa è la filosofia costruttiva che Breton adotta nella costruzione dei propri prodotti e nella scelta qualitativa e funzionale delle parti che li compongono (componentistica elettrica, elettronica, pneumatica, generatori di calore, ecc.).
Esempio di impianto di retinatura e resinatura sottovuoto di lastre di marmo con resina poliestere, con ritorno delle lastre resinate su trasportatore posizionato sotto la linea di lavorazione lungo l’asse longitudinale della stessa.
Per ulteriori informazioni scrivi ora a mail@breton.it. Vi risponderemo subito. E' tutto per oggi.
Grazie per l'attenzione. A presto. Bye-bye Sergio Prior
La rivoluzione digitale si chiama Breton IMAGE PLUS!
(Se clicchi sopra una qualsiasi foto di lastre le vedi a pieno schermo)
Per chi lucida lastre di marmo e/o granito esiste il problema di stoccare le lastre in modo da farle vedere all’acquirente.
Questo significa: - molto spazio occupato dalle cavallette porta lastre, - un sistema efficace di individuazione lastre, - operatore con carroponte che estrae dal pacco lastre quella da mostrare al cliente - riposizionamento della lastra nel pacco lastre
Da oggi tutto questo viene superato dal Breton IMAGE PLUS, un sistema per l’acquisizione delle foto in altissima risoluzione delle lastre di pietra naturale e composita, loro archiviazione, codifica e etichettatura. In pochi minuti avrete disponibile il vostro archivio fotografico delle lastre in magazzino in altissima risoluzione e con colori fedeli agli originali!
In cosa consiste il Breton IMAGE PLUS? Il Breton IMAGEPLUS si avvale di una avanzata tecnologia di digitalizzazione delle immagini attraverso una telecamera industriale lineare ad alta risoluzione, e illuminatore a led appositamente progettati per garantire i colori reali del materiale.
Il sistema si auto posiziona in funzione dello spessore delle lastre ed assicura la realizzazione delle foto non influenzata dalle condizioni di illuminazione dell’ambiente circostante.
La fornitura comprende una consolle di comando completa di PC per la visualizzazione delle foto, la loro elaborazione e la loro codifica, associando ad ogni foto alcune informazioni di carattere generale (materiale, colore, spessore, dimensioni reali e dimensioni “commerciali” definite secondo i parametri prescelti dall’utente, ecc ). Tutte le informazioni vengono archiviate all’interno di un database Microsoft-SQL che risiede in un server (non facente parte della fornitura). P.S. la qualità della visualizzazione delle immagini delle foto sul video dei PC è funzione della qualità e del “settaggio colori” dei video.
ETICHETTATURA Breton IMAGEPLUS comprende anche la fornitura di una stampante di etichette con codice a barre che l’operatore dovrà apporre manualmente sulla superficie della lastra (etichettatura manuale)
Nella versione automatica la stampante di etichette provvede anche all’incollaggio automatico delle stesse sulla superficie della lastra.
Se vuoi ricevere il CD con le foto in altissima risoluzione delle lastre scrivi a mail@breton.it. By-by Sergio Prior